Dichiarazione shock di un giudice: ''A qualche ragazza piace essere stuprata''

ISRAELE - Un giudice israeliano è finito nella bufera dopo un’affermazione sfuggitagli durante un’udienza di un processo per stupro. Il processo riguardava una ragazza israeliana stuprata nel 2007 da quattro palestinesi, poi arrestati. La discussione riguardava se la ragazza fosse da considerare “vittima del terrorismo” data la sospetta natura politica dell’aggressione.

È stato durante questo dibattito che il giudice, Nissim Yeshaya, ha commentato ad alta voce che “ad alcune ragazze piace essere stuprate. Immediatamente è calato il silenzio sull’aula. Anche gli altri giudici non sapevano cosa dire e nessuno ha proferito parola per diversi minuti.

Le parole del giudice sono state condannate dal primo  ministro Netanyahu, oltre che dalle associazioni a difesa delle donne, e le autorità della magistratura hanno chiesto chiarimenti formali sull’accaduto.

Il giudice ha tentato di scusarsi per l’accaduto, sostenendo che non era sua intenzione mancare di rispetto alle vittime di violenze, ma l’avvocato della ragazza interrogata durante il processo sottolinea che quando certe frasi vengono dette ad alta voce “si tratta solo della punta dell’iceberg”.

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